Storia di uno spannolinamento difficile

Storia di uno Spannolinamento difficile – Sesta parte della serie “Cosa aspettarsi dopo che si aspetta”

Lo spannolinamento rappresenta una tra le tappe più importanti che i nostri bimbi affrontano nel loro percorso di crescita. Ma cosa realmente aspettarsi in questa fase?

Lo spannolinamento può durare 48 ore per i bimbi prodigio della pipì e della popò, oppure essere uno spannolinamento difficile e protrarsi molto ma molto tempo. Vi racconterò senza grossi peli sulla lingua cosa significa vivere uno spannolinamento difficile, perchè purtroppo i bimbi prodigio del vasino ci sono, ma a conti fatti sono davvero pochi. Quindi care mamme di bimbi duenni, vi auguro senza dubbio uno spannolinamento ultra veloce, ma dovreste anche prepararvi al peggio!!

 

Con questo post partecipiamo alla serie, “Cosa aspettarsi dopo che si aspetta” , ideata da Isabella Carfì Dyess che nel suo blog “Mamas made in Italy” ha dato vita al primo post della serie “Cosa aspettarsi dopo che si aspetta parte 1”.

Nella serie diverse mamme blogger raccontano nei loro post, cosa realmente aspettarsi durante il magico viaggio che è la crescita dei nostri bimbi, illustrandovi i risvolti tragico-comici di questo percorso, come una specie di back-stage della genitorialità, cercando di dar anche dei consigli nati dall'esperienza.

by Elena
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Spannolinamento
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Ma torniamo a noi... Cosa aspettarsi nello spannolinamento?

Bene, mettetevi comode e non impressionatevi, è una storia realmente accaduta ma non è detto che capiti anche a voi, ma se dovesse capitare pensate che in fin dei conti non siete le sole.

 

 Proprio l'anno scorso di questi tempi il mio secondogenito (detto per semplicità Freddy), era quasi treenne, dopo dei primi tentativi fatti in primavera, per liberarci del “annolino” come dice lui (naturalmente non andati a buon fine), ero giunta determinata con l'obiettivo di toglierli il pannolino almeno prima dell'inizio della scuola dell'infanzia.

Badate bene, non avevo la falsa speranza di toglierli il panno nel giro di due giorni come pensano molte mamme di poter fare. Era il mio secondo spannolinamento (il primo era durato circa un mesetto) ed ero realista sulle possibilità di riuscita in tempi brevi... (ripeto i bambini prodigio del vasino sono davvero pochi a differenza di come vogliono farci credere) e inoltre conosco la testardaggine di Freddy, avevo il sentore che non sarebbe stato affatto facile, ma non credevo fino a questo punto.

Ho seguito tutte le regole per un “felice” spannolinamento come da manuale:

  • siamo andati a comprare il vasino divertente che lo invogliasse a lasciare li il suo “prodotto”,

  • le mutandine con spiderman, ironman cars (e chi più ne ha più ne metta). che dovevano renderlo felice di indossare le mutandine da grandi, e per questo non “sporcarle”

  • il riduttore per WC nel caso in cui avesse voluto imitare i grandi

  • addirittura un libro che raccontava di come un pirata riusciva dell'impresa di fare i suoi bisogni nel pannolino

I primi giorni a raccogliere pipì (per terra) e a togliere “cacca”, (in un blog di mamme mi prendo la licenza di dire cacca, e non penso che qualcuna si scandalizzerà) dalle mutandine, erano nel preventivo.

Naturalmente, il posto preferito dove lasciare il ricordino, quale poteva essere se non il divano o il tappeto?

La cacca naturalmente si accompagnava al caffè, dopo il pranzo ecco che ti mollava il suo bel dolcetto, e anche a più riprese.. Perchè darmi questo piacere solo una volta al giorno ?

Certo capitava, ma per pura casualità, che la facesse nel vasino dato che spesso lo lasciavo diversi minuti seduto nei tempi preventivati tra una pipì e l'altra, o nel momento della giornata in cui di solito evacuava (detto a mò di spot dell'activia).

In quelle rare circostanze scattava la ola con canzoncina annessa e trenino (tipo Capodanno brasiliano) intonando Pe Pe Pe che raccoglieva per casa tutti i presenti, nonni compresi.

Ma la volta successiva, dopo un ottimismo iniziale eravamo punto e accapo.

Ero fortemente tentata da rimettergli il pannolino, ho desistito. Dopo un mese qualche miglioramento seppur impercettibile arrivava, alcune volte la tratteneva fino ad aspettare che gli proponessi il vasino ma quelle magiche sillabe (pipi o cacca) non arrivavano e quando non ce la faceva più, la faceva nelle mutande.

Potete immaginare tutti i consigli non richiesti che arrivavano, tutti avevano la soluzione in tasca ma chi doveva "spalare" ero io. 

Dopo il trasferimento in Sicilia, il trasloco e l'ingresso all'asilo c'è stata la debacle, la faceva immancabilmente addosso, a volte quasi a dispetto, dopo che qualche minuto prima, era stato seduto sul vasino.

In quelle circostanze le parole dolci di incoraggiamento (come da manuale), credetemi, facevano davvero fatica ad essere pronunciate, la stanchezza e il nervosismo prendeva il sopravvento.

Le maestre, giustamente, se prima erano state comprensive, dopo un mesetto di asilo e dopo che la situazione non cambiava, mi avevano chiesto a gran voce di rimettergli il pannolino.

Avevo incassato la sconfitta, aveva vinto lui, a ottobre dopo quasi 3 mesi di pipì e cacca raccolta ho dovuto rimettergli il panno. Oltre che accusare il fallimento, ne ero anche preoccupata, avevo paura che avesse problema meccanico nel controllo degli sfinteri, poi si sa noi mamme a paranoie andiamo alla grande.

Mea culpa a gogo e autostima di mamma sotto i piedi, ma interfacciandomi sulla rete, insieme alle mamme perfettine con bimbi altrettanto perfetti, vi erano mamme che come me lottavano da mesi raccogliendo la cacca e la pipi dei loro figli, era un modo per non sentirsi sola, in quel periodo di m****a (detto nel senso autentico del termine).

Ci siamo così presi del tempo e a gennaio, ho intrapreso una linea soft. Ho incominciato ad utilizzare i fantastici pannolini a mutandina. Lo facevo sedere di tanto in tanto sul vasino, a volte la faceva li altre volte nel pannolino, senza stress per lui e per me , l'ho fatto diventare una cosa normale fare la pipì e la cacca nel vasino, se la faceva nelle mutandine/pannolino amen lo cambiavo.

Dopo un mese finalmente sono arrivate quelle fantastiche due sillabe pi-pì. Ho avuto un sussulto al cuore, sono stata più felice in quel momento, che nel momento in cui mio marito mi ha chiesto di sposarlo (naturalmente scherzo, ma neanche tanto).

Da quel momento, la vita ha incominciato a sorridermi!!!

Gli ho tolto il pannolino, naturalmente gli incidenti di percorso ci sono stati, soprattutto se era preso da qualche gioco che lo coinvolgeva molto, ma diciamo che a un anno di distanza la fase spannolinamento è stata superata, anche di notte, ma che fatica!!

Con il senno di poi posso dirvi che la tempistica è importatissima e non tutte le tappe evolutive vengono raggiunte dai nostri bimbi nello stesso momento. Freddy ha preso tutto con calma, non è mai stato uno speedy gonzales (nel camminare,.. nel parlare) doveva naturalmente essere coerente con se stesso !!!

La mia ostinazione nello spannolinarlo si è scontrata con la Sua, solo quando io ho abbassato le armi lui si è rasserenato e ha seguito il percorso naturale che era quello di liberarsi dell'ingombro.

Quindi che dirvi,.. spero che i vostri siano bambini prodigio del vasino, che nel giro di qualche ora... voilà il pannolino è un ricordo, ma se così non fosse armatevi di pazienza, e rispettate i suoi tempi non i vostri.

E come mi ha detto una conoscente, vedendomi disperata: “Adolescenti con il pannolino in giro non se ne vedono”

Chiudo con una massima di saggezza di mia nonna “tempo al tempo, tutto arriva e tutto passa”

Se vi è piaciuto questo post condividetelo e non dimenticate di seguire la serie #cosaaspettarsidopochesiaspetta.

I post fin ora pubblicati sono i seguenti:

  1. Cosa aspettarsi dopo che si aspetta – parte 1, di Mama Made in Italy

  2. Da uno a due: la vita dopo il secondo figlio, di Datemi una M

  3. Cosa aspettarsi veramente quando si va in vacanza con un bambino, di Mammainviaggio

  4. Aiuto! Sono mamma di due adolescenti! Cosa aspettarsi davvero quando i figli crescono, di Mammaedonna

  5. Dieci cose idiote (+3) che mi hanno detto da quando sono mamma di Piano terra lato parco

  6. Il nostro post Storia di uno spannolinamento difficile

  7. Quando inizia a camminare tu inizi a correre di Mama Made in Italy.

Aggiungerò di volta in volta tutte le puntate successive quindi non perdetevele!!

Autore dell'articolo: Giogiò

Nata a Taranto, ma risiedo in Sicilia. Sono dottore commercialista con titolo al momento nel cassetto, moglie e mamma a tempo pieno di Perla e Freddy. Coltivo la passione del web, della scrittura e della lettura. Continuo ad essere informata sul "Mondo fiscale" anche se non esercito.

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Marina
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Da non madre ma con esperienze di sorella/amiche che hanno passato e stanno passando questa fase posso solo dire che ogni bimbo è un caso a sé e che semplicemente ha il suo momento in cui essere pronto allo spannolinamento. Non credo che sia facile affrontare questa fase, così come in generale non è facile essere madre!

Pricilla
Ospite

Per fortuna lo spannolinamento è un ricordo oramai. Comunque ogni figlio è diverso dall’altro e, anche se noi mamme impariamo dal primo, in realtà a volte questa conoscenza risulta essere dannosa oltre che inutile