L’impresa di crescere due figli con meno di due anni di differenza.

“Chi me lo ha fatto fare!!” è stata la frase che più mi sono detta in questi ultimi tre anni. Ho cercato Giuseppe quando Rebecca aveva solo 9 mesi, volevo due figli vicini di età e li volevo presto non volevo superare la soglia dei 35 anni. Pensavo che la parte più complicata con Rebecca fosse superata. Riuscivo a gestirmi bene, lei era tranquilla cominciava a dormire la notte, la fase critica dello svezzamento me l’ero lasciata alle spalle.  Sono stata accontentata ..subito. Il test di gravidanza positivo, mi ha lasciato incredula, allattavo ancora, ci contavo poco, ed invece… quella linea molto marcata sul test di gravidanza non lasciava dubbi.
Seguire una bambina di un anno con i disturbi tipici della gravidanza è stato solo l’inizio. Mentre lei metteva le mani dappertutto, io correvo in bagno a vomitare… Una volta nato Giuseppe ho cominciato a ballare.. Rispondere alle esigenze di una bimba di 18 mesi, che comunque pretende le tue attenzioni con un neonato bisognoso di cure continue non è stato per nulla semplice. Non avevo nessuno dei familiari vicino i momenti di sconforto sono stati tanti. La paura di non farcela e i sensi di colpa, di aver loro negato la dedizione totale della mamma, ancora insorgono in me. Ora che hanno tre e quattro anni e mezzo la situazione non è ancora semplice ma è sicuramente più gestibile, anche se i litigi tra di loro sono dietro l’angolo, i motivi di contesa tanti. In questo momento, mentre scrivo, loro sono nella loro stanzetta che giocano amabilmente insieme, vedo tutte le mie fatiche abbondantemente ripagate. In questi momenti penso che forse le mie mancanze sono state soppiantate da un regalo grande:un “compagno per la vita”

Autore dell'articolo: Giogiò

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